Si inizia per “provare” ma non piace subito, il corpo cerca di ribellarsi a quel veleno, i polmoni bruciano e se si esagera si ha il voltastomaco. Da ragazzini si ha la sensazione di sentirsi più a proprio agio con una sigaretta in mano e si mascherano le timidezze. Di solito s’inizia tra i 14 e i 15 anni, per sentirsi grandi, per andare contro i propri genitori, per fare parte del gruppo.

Dopo la prima boccata si attivano i recettori nicotinici dell’acetilcolina, ci si sente più euforici e appagati perché vengono messi in circolo adrenalina (ormone che fa sentire più energici e aumentare il battito cardiaco) e la dopamina (ormone che da senso di appagamento e benessere).

Poi il corpo chiede altra nicotina perché scende velocemente. L’astinenza provoca il rilascio di noradrenalina, che da sensazioni spiacevoli.

Più si fuma più il numero dei recettori nicotinici aumentano. La sigaretta sarà sempre meno efficace per soddisfare tutti i recettori. Quando si accende la sigaretta, per un attimo ci si illude di ritornare allo stato di pace, di tranquillità e di sicurezza che si aveva prima di iniziare a fumare ma si allevia solo lo stress da dipendenza da nicotina (e da chissà quali altre sostanze aggiunte nelle sigarette). Si crede di fumare per calmarsi ma alla fine ci si ritrova a non poter fare niente se non si ha la sigaretta in bocca; guidare, ricevere una telefonata, cenare con gli amici. L’astinenza da nicotina non provoca alcuna sofferenza fisica (la nicotina viene eliminata dal corpo in tre settimane). E’ più forte la dipendenza psicologica. I cerotti a base di nicotina o le sigarette elettroniche a basso rilascio di nicotina, non sono sufficienti per smettere di fumare o per non ricominciare.

Esistono varie tecniche per aiutare a liberarsi dalla dipendenza, ad esempio il tapping EFT che unito a una sessione di counseling è in grado di alleviare la dipendenza da nicotina, la fame nervosa e i comportamenti automatici.
E’ efficace a lungo termine perché con l’aiuto dell’operatore, in poco tempo si arriva ai motivi inconsci per cui si fuma permettendo di disinnescarli.
L’auto-stimolazione dei punti riflessi del viso e della mano tramite il
tapping rilascia serotonina permettendo di ritrovare velocemente una sensazione di pace e rilassamento.
E’ una tecnica facile da eseguire anche in autonomia ogni volta che si ha voglia di fumare. È utilizzata in generale per modificare le abitudini sbagliate rinforzando quelle più salutari.

Anche i rimedi cosiddetti vibrazionali come i fiori di Bach, fiori Australiani o Californiani sono di grande aiuto. Nonostante esistano delle formulazioni generiche, è meglio che i fiori siano individuati assieme all’operatore. Le ragioni profonde per cui si fuma sono diverse da persona a persona, e così ogni fiore mette luce su un aspetto diverso di sé sostenendo la persona in questa fase di cambiamento.

Stefania Scarabelli Naturopata Operatore Olistico Counselor presso il Centro di Metodologie Naturali

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